Chapman partiva da un'osservazione che chiunque abbia vissuto una relazione conosce bene: due persone possono volersi bene sinceramente e sentirsi comunque trascurate. Lui prepara la cena ogni sera e lei aspetta solo di sentirsi dire «ti voglio bene». Lei gli scrive messaggi affettuosi e lui vorrebbe soltanto una serata sul divano, telefoni spenti.
Secondo Chapman il problema non è la quantità di amore, ma la lingua in cui viene espresso. Il libro, uscito negli Stati Uniti nel 1992, è pubblicato in Italia da Elledici con il titolo «I cinque linguaggi dell'amore. Come dire ti amo alla persona amata» ed è diventato uno dei testi di psicologia popolare più citati quando si parla di coppia.
| Linguaggio | Ti senti amato quando… | Ti ferisce soprattutto… |
|---|---|---|
| Parole di affermazione | ricevi complimenti, incoraggiamenti, un «sono fiero di te» | una critica tagliente, un silenzio dopo un tuo successo |
| Tempo di qualità | l'altra persona è presente davvero, senza distrazioni | un appuntamento rimandato, il telefono sempre in mano |
| Ricevere regali | ricevi un pensiero scelto apposta per te | una ricorrenza dimenticata, un regalo fatto di fretta |
| Gesti di servizio | qualcuno ti alleggerisce la giornata con un aiuto concreto | promesse non mantenute, dover chiedere sempre |
| Contatto fisico | ricevi abbracci, carezze, una mano tenuta per strada | freddezza fisica, o al contrario un contatto non voluto |
