Il termine viene dal documentario americano Catfish del 2010 ed è ormai entrato nell'uso anche in Italia. Un catfish si costruisce un personaggio: un nome, un lavoro, una storia di vita e soprattutto delle foto che non sono sue. Dall'altra parte c'è una persona convinta di conoscere qualcuno che, nella realtà, non esiste.
Le ragioni possono essere diverse. Qualcuno lo fa per insicurezza o solitudine, senza chiedere mai nulla. Molto più spesso il profilo falso è il primo passo di una truffa romantica: si conquista la fiducia, si crea una dipendenza emotiva e poi arriva la richiesta di denaro. In casi più rari serve a raccogliere informazioni personali o a molestare qualcuno.
Oggi c'è una difficoltà in più: con gli strumenti di intelligenza artificiale si possono creare volti realistici di persone che non esistono, foto che nessuna ricerca per immagini troverà altrove. Ne parliamo nella guida su come l'IA viene usata nelle truffe sentimentali. Per questo conviene guardare il comportamento, non solo le foto.
