La teoria dell'attaccamento nasce dal lavoro di John Bowlby, psichiatra e psicoanalista britannico, che a partire dagli anni Cinquanta studiò il legame tra i bambini e le figure che si prendono cura di loro. La psicologa Mary Ainsworth la sviluppò con un esperimento diventato famoso, la «Strange Situation», in cui osservava come i bambini reagivano alla breve separazione e al ritorno della madre. Da lì emersero tre modelli: sicuro, evitante e ambivalente. Negli anni successivi Mary Main e Judith Solomon descrissero un quarto modello, detto disorganizzato.
Il passo verso la coppia lo fecero nel 1987 Cindy Hazan e Phillip Shaver, che proposero di leggere l'innamoramento adulto come un processo di attaccamento. Nel 1991 Kim Bartholomew e Leonard Horowitz proposero per gli adulti un modello a quattro categorie, che comprende lo stile timoroso, spesso chiamato oggi «evitante-timoroso».
